In Solaria il tempo non viene pensato anzitutto come una successione neutra di unità astratte, ma come un ritmo della luce. Per questo il giorno non è diviso in 24 ore come da noi, bensì in 14 ore solariane, e queste 14 ore corrispondono esattamente alle nostre 24 ore terrestri. In altre parole, il giorno solariano dura quanto il nostro giorno reale, ma viene articolato con una metrica diversa.

Giorno e notte

Il giorno completo di Solaria è formato da 14 ore solariane, suddivise in due metà perfettamente simmetriche: 7 ore di luce e 7 ore di notte.

La giornata civile comincia all’alba. Sul quadrante dell’orologio questo momento corrisponde al punto più basso del cerchio, che vale come zero del ciclo. Lo stesso punto, però, ritorna anche al tramonto, perché il quadrante interno compie un giro in 7 ore, non in 14; perciò il punto basso segna sia l’inizio del giorno sia l’inizio della notte, mentre un anello esterno serve a distinguere in quale delle due metà del giorno ci si trova.

Ne risulta che il tempo quotidiano ha una struttura doppia: un ciclo interno di 7 ore che si ripete due volte, e un ciclo esterno di 14 ore che abbraccia l’intero giorno.

Ore, minuti e secondi

Ogni ora solariana è divisa in 84 minuti solariani, e ogni minuto solariano è diviso in 84 secondi solariani.

Quindi la struttura è questa:

1 giorno = 14 ore
1 ora = 84 minuti
1 minuto = 84 secondi

Dal momento che 14 ore solariane corrispondono alle nostre 24 ore, le unità non coincidono con quelle terrestri.

Un’ora solariana dura 1 ora, 42 minuti e 51,428 secondi del nostro tempo.

Un minuto solariano dura circa 73,47 secondi terrestri.

Un secondo solariano dura circa 0,8746 secondi terrestri.

Questo significa che, rispetto a noi, l’ora e il minuto solariani sono più lunghi, mentre il secondo solariano è leggermente più breve.

Struttura dell’orologio

L’orologio solariano ha tre lancette centrali, per secondi, minuti e ore, ma la lancetta delle ore compie un giro completo in 7 ore, non in 12 né in 24.

Attorno al quadrante interno c’è un anello giornaliero esterno che compie un giro completo in 14 ore. In basso questo anello segna lo zero, cioè l’alba; nel punto opposto segna la settima ora del giorno completo, cioè il tramonto. Nel sistema numerico solariano questo valore è scritto come 10, perché 7 in decimale corrisponde a 10 in base 7.

Mesi e anno

L’anno solariano civile è costruito in modo molto regolare. È formato da 7 mesi uguali di 52 giorni ciascuno, per un totale di 364 giorni, ai quali si aggiunge un unico giorno esterno ai mesi, che porta l’anno a 365 giorni complessivi.

La formula è dunque:

7 mesi × 52 giorni = 364 giorni
più 1 giorno sacro = 365 giorni

Il giorno sacro coincide convenzionalmente con il solstizio d’inverno. Non appartiene a nessun mese, ma appartiene all’anno, e ne costituisce l’inizio. Dopo questo giorno comincia il primo mese.

Il giorno sacro ha un valore simbolico speciale: è diviso anch’esso in 14 ore, ma viene interpretato come una soglia cosmica, con 7 ore appartenenti all’estrema contrazione della luce e 7 ore appartenenti al suo ricominciamento.

Se si fissa convenzionalmente il giorno sacro al 21 dicembre, i sette mesi cadono così nel nostro calendario:

primo mese: dal 22 dicembre all’11 febbraio
secondo mese: dal 12 febbraio al 4 aprile
terzo mese: dal 5 aprile al 26 maggio
quarto mese: dal 27 maggio al 17 luglio
quinto mese: dal 18 luglio al 7 settembre
sesto mese: dall’8 settembre al 29 ottobre
settimo mese: dal 30 ottobre al 20 dicembre

Il 21 dicembre seguente è di nuovo il giorno sacro.

Le stagioni

Accanto ai 7 mesi, Solaria conosce 5 stagioni, che non coincidono con i mesi ma con grandi qualità della luce. A differenza dei mesi, le stagioni comprendono anche il giorno sacro, perciò l’anno si lascia dividere in 5 parti perfettamente uguali:

365 giorni / 5 = 73 giorni

Ogni stagione dura dunque 73 giorni esatti.

Le cinque stagioni sono queste:

Nuova, dal 21 dicembre al 3 marzo
Nascente, dal 4 marzo al 15 maggio
Dolce, dal 16 maggio al 27 luglio
Calante, dal 28 luglio all’8 ottobre
Trasparente, dal 9 ottobre al 20 dicembre

Il loro senso non è soprattutto meteorologico, ma luminoso. Nuova è la luce minima che ricomincia; Nascente è la luce che cresce; Dolce è la luce piena ma ancora benevola; Calante è la luce che ha superato il culmine e retrocede; Trasparente è la luce che si assottiglia e rende il mondo più limpido e spoglio.

Correzioni del calendario

Poiché il calendario civile di 365 giorni non coincide perfettamente con l’anno solare astronomico, Solaria introduce due correzioni rituali.

Ogni 7 anni si aggiunge un giorno al solstizio d’estate.

Ogni 70 anni, che in notazione solariana si scrive 130, si aggiunge un’intera settimana a cavallo del solstizio d’inverno.

Questa doppia correzione non è soltanto pratica ma anche simbolica: il piccolo aggiustamento settennale riallinea il ritmo dell’anno, mentre la grande correzione di 70 anni diventa un evento raro e solenne, una specie di riconciliazione tra calendario civile e cielo.

Formula breve del sistema

Se volessi riassumerlo nella forma più compatta possibile, il tempo di Solaria funziona così:

il giorno dura 14 ore
il giorno è diviso in 7 ore di luce e 7 ore di notte
ogni ora ha 84 minuti
ogni minuto ha 84 secondi
l’anno ha 7 mesi da 52 giorni
più 1 giorno sacro al solstizio d’inverno
le stagioni sono 5, da 73 giorni ciascuna
ogni 7 anni si aggiunge 1 giorno
ogni 70 anni si aggiunge 1 settimana

In sostanza, il sistema di Solaria mette insieme tre idee: la simmetria del 7, la struttura 5–2 del tuo mondo simbolico, e una percezione del tempo costruita non sul semplice conteggio, ma sull’andamento della luce.