Sistema eptimale
Il sistema numerico di Solaria è un sistema posizionale in base 7, ovvero un sistema eptimale, in cui le cifre operative sono sette: 0, 1, 2, 3, 4, 5 e 6. Ciò significa che, dopo il 6, il ciclo delle cifre si chiude e si passa alla posizione successiva. La sequenza iniziale è quindi:
0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 20, 21, 22, ecc.
In questa notazione, 10 equivale al sette decimale, 100 equivale a quarantanove decimale (7x7), 1000 equivale a trecentoquarantatre decimale (7x7x7), e così via.
Il sette non è dunque una cifra visibile, ma il principio che regola il passaggio da un ordine al successivo. Questa caratteristica ha anche un valore simbolico: il sette rappresenta il compimento del ciclo, non un elemento interno al ciclo stesso.
Segni grafici
Il sistema è fondato graficamente sui numeri 1, 2 e 5 dove il 5 è rappresentato da una forma simile a una S, mentre il 2 è rappresentato da una S rovesciata. I due segni sono quindi speculari e costituiscono la coppia generatrice del sistema.
Lo 0 è rappresentato da una forma simile a un 8 verticale. Questo segno nasce dall’unione grafica del 2 e del 5: le due S speculari, unite, producono una figura doppia che richiama l’infinito. Per questo motivo lo zero di Solaria non è inteso soltanto come assenza di valore, ma anche come segno di unione, ricomposizione e compimento. La fusione dei due numeri principali indica il compimento di un ciclo e l’inizio di un nuovo ordine.
Le altre cifre derivano dal 2 e dal 5 attraverso una lineetta superiore o inferiore. La lineetta inferiore indica una diminuzione di un’unità; la lineetta superiore indica l’aumento di un’unità. Il numero 1 deriva quindi dal 2 diminuito di 1, il 3 dal 2 aumentato di 1, il 4 dal 5 diminuito di 1 e il 6 dal 5 aumentato di 1.
| Valore | Descrizione del glifo | Origine simbolica |
|---|---|---|
| 0 | forma a 8 verticale | unione di 2 e 5 |
| 1 | forma del 2 con lineetta inferiore | 2 − 1 |
| 2 | forma a S rovesciata | glifo speculare |
| 3 | forma del 2 con lineetta superiore | 2 + 1 |
| 4 | forma del 5 con lineetta inferiore | 5 − 1 |
| 5 | forma a S | glifo fondamentale |
| 6 | forma del 5 con lineetta superiore | 5 + 1 |
I nomi dei numeri
In kudamaf i numeri si dicono come si disegnano. Le lettere s e z sono speculari come il 2 e il 5, e ne prendono il posto; sh, il cui segno contiene per intero quello di s e quello di z, è lo 0, come il glifo dello zero nasce dall’unione delle due S. La vocale fa la lineetta: a, che ha tutte e tre le barre, è la cifra pura; u, che ha le due barre basse, vale la lineetta inferiore; e, che ha le due barre alte, quella superiore. Tutti i nomi chiudono in -n.
| Valore | Nome | Composizione |
|---|---|---|
| 0 | shan | s + z |
| 1 | sun | s, lineetta inferiore |
| 2 | san | s |
| 3 | sen | s, lineetta superiore |
| 4 | zun | z, lineetta inferiore |
| 5 | zan | z |
| 6 | zen | z, lineetta superiore |
Chi conosce le cifre sa già contare, e viceversa. Il kudamaf non ha parole per dieci, cento o mille: un numero si legge cifra per cifra, come si scrive. Il sette, che si scrive 10, si dice sun shan; 84, cioè 150, si dice sun zan shan. Anche la coppia speculare si sente: 25 si dice san zan, 52 zan san.
Il sette ha comunque una parola sua, ulvash, ma non indica una quantità: è il ciclo compiuto.
Dai nomi dei numeri si formano, come da ogni radice, il verbo, l’aggettivo e l’avverbio (senat triplicare, senen triplice, sunen unico), e in più il collettivo in -ur: sanur duo, senur trio, zunur quartetto, zanur quintetto, zenur sestetto.
L’uno, sun, coincide con la parola inglese per «sole». La coincidenza è voluta: su un pianeta che si chiama Solaria, e in un mondo che racconta la ricerca dell’unità, l’uno e il sole hanno lo stesso nome.
Numeri significativi
25 e 52
Per il valore simbolico attribuito al 2 e al 5, anche le combinazioni 25 e 52 assumono un’importanza particolare: il primo nasce dal movimento dal 2 verso il 5, il secondo dal movimento inverso, dal 5 verso il 2. Va però specificato che, nel sistema eptimale, 25 corrisponde al 19 decimale e 52 corrisponde al 37 decimale.
I due numeri sono quindi formati dagli stessi segni disposti in ordine speculare. Questa inversione richiama l’idea di due forze opposte e complementari, distinte ma legate dalla medesima struttura. Per questo motivo 25 e 52 (19 e 37) possono essere associati alla forma delle ali di Ku, intese come due figure che si rispondono e si bilanciano.
La somma di 19 e 37 è 56 che nel sistema eptimale corrisponde a 110 (7×7 + 7).
84
Il numero 84, scritto 150 nel sistema eptimale, possiede una forma simbolica autonoma, a causa dei suoi significati simbolici: il cerchio. Il cerchio rappresenta il ciclo completo, la totalità delle parti e il ritorno al punto iniziale dopo l’attraversamento dell’intera struttura.
Il cerchio non sostituisce la scrittura numerica ordinaria. Nei calcoli, 84 resta 150 in base 7. Sul piano simbolico, però, il cerchio permette di rappresentare immediatamente il significato profondo del numero: non una quantità isolata, ma un ciclo compiuto.
Valore simbolico
Il sistema numerico di Solaria collega numero, forma e ciclo. Il 2 e il 5 rappresentano la coppia speculare fondamentale: due elementi in dialogo, che possono essere letti come uomo e natura, oppure come relazione tra esseri umani, forze, comunità o principi complementari.
Lo 0, rappresentato da un 8, incarna la loro unione. Pur avendo una funzione matematica ordinaria all’interno del sistema posizionale, sul piano simbolico non indica una semplice assenza, ma il punto in cui la dualità si ricompone. Per questo è associato alla verità, all’armonia e al compimento.
Il sette rappresenta il ciclo completo. Nella scrittura posizionale non appare come cifra autonoma, ma come passaggio a 10. Sul piano simbolico, tuttavia, il sette non è soltanto una quantità: è il principio del ciclo che si compie e passa a un ordine superiore.
L’ottantaquattro rappresenta il ciclo del sette dispiegato e compiuto nelle singole articolazioni suddivise in dodici parti.
