Un accordo speculare, detto anche accordo specchio, è un accordo ottenuto per riflessione intervallare di una struttura rispetto a una nota di riferimento. Se un accordo è formato da una certa disposizione di distanze ascendenti, il suo accordo speculare presenta le stesse relazioni disposte in orientamento inverso.

Un esempio elementare è dato dal rapporto tra triade maggiore e triade minore. La triade maggiore C–E–G presenta, nella sua disposizione fondamentale, una terza maggiore seguita da una terza minore:

C–E = 4 semitoni
E–G = 3 semitoni

La triade minore presenta invece la disposizione opposta:

C–E♭ = 3 semitoni
E♭–G = 4 semitoni

In questo senso, maggiore e minore possono essere letti come due forme speculari: non perché coincidano come accordi, ma perché dispongono in ordine inverso le due distanze interne che formano la quinta. Questa idea è affine, in senso generale, al concetto di inversione in teoria musicale, dove intervalli, accordi o melodie possono essere rovesciati o trasformati secondo una relazione di inversione. Nella teoria degli insiemi musicali esistono inoltre nozioni come equivalenza inversionale e simmetria inversionale, usate per descrivere insiemi di altezze che restano riconoscibili attraverso operazioni di inversione.

Nel sistema di Solaria, il concetto di accordo speculare viene usato in modo specifico per indicare la riflessione della forma intervallare di un accordo rispetto alla fondamentale o alla nota di riferimento. Ad esempio, l’accordo sigma di C:

Ad esempio, l’accordo sigma di C:

C–D–G–B♭–B

corrisponde alla struttura:

0 2 7 10 11

Le distanze interne tra le note sono:

2 – 5 – 3 – 1

L’accordo speculare si ottiene disponendo queste distanze in ordine inverso:

1 – 3 – 5 – 2

Da ciò deriva la struttura:

0 1 4 9 11

cioè:

C–D♭–E–A–B

I due accordi condividono il medesimo vettore intervallare direzionale, ma presentano una disposizione interna riflessa.