Il totale cromatico è l’insieme delle dodici note del sistema temperato. Nel sistema simbolico di Solaria, esso viene rappresentato attraverso il ciclo delle quinte, inteso non come semplice successione teorica delle altezze, ma come spazio relazionale in cui ogni nota può assumere funzioni diverse a seconda della configurazione osservata.

Disporre le dodici note sul ciclo delle quinte permette infatti di visualizzare rapporti di vicinanza, opposizione e complementarietà tra i suoni, mostrando come il totale cromatico non sia soltanto una somma di note, ma un sistema di relazioni mobili.

Da questa struttura derivano due stati fondamentali del mondo musicale e simbolico: il mondo compiuto e il mondo incompiuto.

Il mondo compiuto è lo stato in cui il totale cromatico appare come intreccio dinamico tra natura e coscienza: due accordi sigma complementari rappresentano le due polarità dei cinque elementi naturali, mentre il tritono escluso rappresenta l’essere umano, inteso come autocoscienza e punto di vista.

Il mondo incompiuto è invece lo stato in cui questa tensione viene ridotta. Un accordo sigma si trasforma in una pentatonica, comprimendo la propria dissonanza interna e producendo una struttura più consonante, ma anche più chiusa. A questa riduzione corrisponde una chiusura opposta nel sigma complementare, così che il totale cromatico non si presenta più come intreccio dinamico, ma come divisione tra due mondi consonanti e separati, davanti ai quali resta il tritono come figura della coscienza posta di fronte alla frattura.

Mondo compiuto

Nel mondo compiuto, due accordi sigma complementari, posti a distanza di tritono, formano una struttura di dieci note. A queste si aggiunge il tritono escluso, che completa il totale cromatico di dodici suoni.

La struttura generale può essere descritta così:

ElementoFunzione simbolica
Primo accordo sigmaUna polarità dei cinque elementi naturali
Secondo accordo sigmaPolarità complementare dei cinque elementi naturali
Tritono esclusoEssere umano, autocoscienza, punto di vista

In questo assetto, il mondo non è diviso tra consonanza e dissonanza, ma le contiene entrambe. La natura non è pensata come un sistema pacificato e uniforme, bensì come un campo di relazioni, tensioni e complementarità. Il tritono non è esterno al mondo in senso assoluto: è ciò che permette al mondo di essere osservato, interrogato e compreso.

Il mondo compiuto è quindi un mondo intrecciato: ogni nota può essere parte di un accordo sigma oppure di un tritono, a seconda del punto di vista assunto nel ciclo delle quinte. Nessuna nota possiede un significato definitivo e isolato; ogni suono può diventare natura o coscienza, materia o domanda, elemento o osservatore.

Dodici rotazioni

La struttura del mondo compiuto non si presenta una sola volta. Essa può essere ruotata lungo il ciclo delle quinte, generando dodici configurazioni possibili. In ciascuna rotazione, le note assumono ruoli differenti: una nota che in una configurazione appartiene a un accordo sigma può, in un’altra, appartenere al tritono; una nota che rappresenta una polarità naturale può, cambiando prospettiva, diventare parte della coscienza che osserva.

Questa rotazione continua rende il mondo compiuto una struttura prospettica. Non esiste un unico centro definitivo: il significato di ogni nota dipende dalla relazione in cui viene collocata.

Per questo il mondo compiuto può essere definito come un mondo in cui tutto è tutto: ogni elemento è se stesso, ma può assumere funzioni diverse all’interno di un ordine più ampio. Natura e uomo, materia e coscienza, consonanza e dissonanza non sono separati in modo rigido, ma si trasformano l’uno nell’altro secondo il punto di vista.

Intreccio di armonia e dissonanza

Nel mondo compiuto, l’armonia non coincide con la pura consonanza. La compiutezza nasce invece dall’intreccio tra consonanza e dissonanza, stabilità e tensione, somiglianza e alterità.

L’accordo sigma è centrale proprio perché contiene quasi tutte le distanze possibili entro l’ottava, ma lascia fuori il tritono. Questo significa che la natura è ricca, articolata e quasi completa, ma non autosufficiente. Il tritono mancante indica la presenza di una coscienza che non si lascia assorbire interamente dalla natura: la osserva, la interroga, la interpreta.

Mondo incompiuto

Il mondo incompiuto nasce quando un accordo sigma riduce la propria tensione interna trasformandosi in una pentatonica. In questa trasformazione, una nota posta a distanza di tritono viene ricondotta a una posizione più consonante. La struttura perde così la propria ricchezza intervallare e diventa più semplice, più stabile, ma anche più chiusa.

Ad esempio, il sigma di D:

D–E–A–C–D♭

può essere ricondotto alla pentatonica di C:

C–D–E–G–A

attraverso la sostituzione di D♭ con G.

Il passaggio è minimo, perché riguarda una sola nota, ma il suo effetto è profondo. La pentatonica ottenuta è più consonante del sigma, ma contiene meno differenza interna. Dove il sigma era fertile perché attraversato da tensione, la pentatonica diventa un mondo più pacificato, ma anche più povero di relazioni.

Chiusura delle polarità

La riduzione di un sigma non resta isolata. Poiché ogni accordo sigma possiede un sigma complementare posto a distanza di tritono, la trasformazione di uno comporta una chiusura corrispondente anche nell’altro.

Nascono così due pentatoniche complementari, ad esempio:

C–D–E–G–A

e

G♭–A♭–B♭–D♭–E♭

Queste due strutture occupano dieci note del totale cromatico, ma restano escluse le due note del tritono:

F–B

Le due pentatoniche sono entrambe consonanti, ordinate e autosufficienti. Tuttavia, proprio perché ciascuna si chiude nel proprio campo sonoro, esse non riescono più a costruire una vera relazione. La loro consonanza diventa isolamento.

L’individuo davanti al messaggio

Nel mondo incompiuto, il tritono escluso assume una funzione drammatica. Non rappresenta più soltanto la coscienza che osserva la natura compiuta, ma l’individuo posto davanti alla divisione.

Le due pentatoniche complementari diventano due mondi chiusi, due polarità che non comunicano. Il tritono rimasto fuori, formato da due note come F–B, rappresenta allora la coscienza davanti alla divisione.

In questo senso, il mondo incompiuto è il mondo della scelta, dell’incertezza e della responsabilità. L’individuo non si trova davanti a un’armonia già composta, ma davanti a una frattura. Deve chiedersi quale sia la strada giusta, come attraversare la divisione, come ristabilire una relazione tra mondi che si sono chiusi l’uno all’altro.

Voci correlate

Accordo sigma
Tritono
Tritono e accordo sigma
Pentatoniche complementari di C e G♭
Sette elementi