La forma complessiva della giornata esprime la concezione architettonica che permea la cultura di Theknus: essa è suddivisa in quattro parti: lavoro, coltivazione di sé, relazione e riposo.

La giornata ordinaria è distribuita secondo una struttura oraria 5 – 2 – 2 – 5, richiamando la struttura simbolica del sistema numerico solariano.

FasciaOreOrario solarianoOrario terrestreNota
Lavoro50:00–5:0006:00–14:34la pausa pranzo si colloca intorno alle 3:00 (11:08 terrestri)
Attività personali, studio, hobby, cura di sé25:00–7:0014:34–18:00
Famiglia, relazioni, casa27:00–9:0018:00–21:25:43la cena si colloca attorno alle 7:00 (18:00 terrestri)
Sonno59:00–14:0021:25:43–06:00

Lavoro

Il primo grande blocco della giornata è dedicato al lavoro: inteso come momento generativo, pubblico e costitutivo del vivere comune. All’interno di questo tempo è prevista una pausa pranzo intorno alle 3:00 solariane, le quali corrispondono circa alle 11:00 terrestri.

Sviluppo personale

Dopo il lavoro si apre una seconda fascia, più breve, dedicata alle attività personali, allo studio, alla cura di sé e agli hobby. Questo è il momento in cui ciascuno affina le proprie capacità, coltiva interessi e mantiene vivo il rapporto con il proprio corpo e la propria interiorità.

Relazioni

Segue poi una terza fascia, della stessa durata, dedicata alla casa, alla famiglia e alle relazioni.

La cena si colloca tradizionalmente tra la fine del tempo personale e l’inizio del tempo relazionale, come soglia fra due modalità diverse della vita non lavorativa: da una parte il raccoglimento individuale, dall’altra la condivisione. Infine, l’ultimo grande blocco è assegnato al sonno.

Pratica reale

Naturalmente, la vita reale non coincide mai in modo perfetto con questa scansione ideale. I diversi mestieri, le diverse età, le abitudini familiari, le esigenze della casa e le inclinazioni personali introducono innumerevoli variazioni: vi sono persone che prolungano le relazioni ben oltre la cena, altre che riservano una parte della sera a interessi individuali, altre ancora che, in occasione di feste, riti o incontri pubblici, si trattengono molto più a lungo nella veglia. Questa distribuzione va quindi compresa come forma di base che i theknusiani danno alla giornata, cioè come una struttura culturale di riferimento entro la quale ogni vita concreta trova poi il proprio ritmo particolare.