La fonotattica del kudamaf è la parte più rigida della lingua: stabilisce quali suoni esistono, in che ordine possono stare e quali incontri sono vietati. Nelle lingue terrestri le combinazioni impossibili sono il residuo di una storia; qui i divieti sono deliberati, dichiarati dalla vepum del Foro delle Arti Tecniche, e hanno quasi tutti una ragione grafica: due suoni non possono incontrarsi se la loro scrittura risulterebbe ambigua. La lingua, in altre parole, è piegata alla propria scrittura.
Inventario
Le vocali sono tre soltanto:
a e u
Non esistono i e o: nessuna parola del registro le contiene. Le consonanti sono quindici:
t k d g b p s z sh m n r l v f
Il digramma sh vale per una consonante sola e va trattato come un segno unico, sia nel conteggio delle sillabe sia nella scrittura, dove occupa una cella singola.
Sillabe
Sono ammesse quattro forme sillabiche: CV, CVC, VC, VCV. Ogni radice è bisillabica e termina in consonante: è una condizione necessaria, perché i tre suffissi derivativi cominciano tutti per vocale (si veda Grammatica) e due vocali non possono mai toccarsi. Il divieto di contatto vocalico è assoluto: a-a, a-e, a-u, e-e, e-u, u-u non compaiono mai, né dentro una parola né al confine fra due parole.
Gli incontri fra consonanti
Ventitré coppie di consonanti sono proibite. La tavola si legge per righe: la riga dà la prima lettera, la colonna la seconda.
Le caselle piene sono gli incontri che la norma non ammette. La tavola è simmetrica, con una sola eccezione.
| dentali e velari | t-d, d-k, d-g, d-p, d-m, d-f, k-g, k-b, k-p, g-p |
| labiali | b-p, b-n, b-v, p-v |
| sibilanti | s-z, s-sh, z-r, z-v, z-f, sh-sh |
| nasali e liquide | m-n, r-l |
| fricative | v-f |
L’unica asimmetria della tavola è il divieto direzionale di z davanti a sh: nell’ordine inverso, sh seguito da z, la coppia resta lecita. È l’eccezione che rivela il criterio, perché mostra che a essere vietato non è l’incontro di due suoni ma un disegno già occupato da un’altra lettura.
Perché proprio queste
I divieti non nascono da un’idea di eufonia ma da un conto. Tracciate tutte le coppie e tutte le terne possibili, sette configurazioni risultarono graficamente identiche a due a due: il tratto verticale sul confine fra due celle appartiene a entrambe le lettere, e nulla diceva a quale delle due. Tre di quelle sette erano già impossibili per altra via; le altre quattro furono vietate, e le voci del registro che le contenevano rifatte. Da allora nessuna sequenza ammessa dalla lingua può essere letta in due modi.
Resta un solo caso che il divieto non poteva risolvere, perché riguarda l’incontro fra parole diverse: lo risolve il trattino di separazione, descritto in Calligrafia.
Rigore
Le regole di questa pagina non sono descrittive ma vincolanti: valgono per ogni voce ammessa al registro. Le 11.845 voci registrate non contengono violazioni della tavola, e non esiste fra loro una sola coppia di omografi.
