In questa voce, quando non diversamente indicato, i numeri sono espressi nella notazione decimale terrestre. I numeri evidenziati, come 10, 100 e 1000, indicano invece la notazione solariana in base 7.

Cicli annuali

Mesi e anno

L’anno civile solariano è formato da 7 mesi di 52 giorni, per un totale di 364 giorni, ai quali si aggiunge un unico giorno esterno ai mesi, che porta l’anno a 365 giorni complessivi, come quello terrestre.

La settimana è articolata in sette giorni, come la settimana terrestre. Ogni anno vi sono esattamente 52 settimane (7 x 52 = 364) a cui si aggiunge il giorno sacro. Il primo giorno del primo mese coincide con il primo giorno settimanale.

Per questo motivo ogni giorno dell’anno è caratterizzato sempre dallo stesso giorno settimanale.

Ad esempio il primo giorno del secondo mese è sempre il quarto giorno della settimana. Allo stesso modo, il primo giorno del terzo mese è sempre il settimo giorno della settimana, e così via. La corrispondenza tra data e giorno settimanale non cambia mai da un anno all’altro, perché il ciclo dei giorni ordinari resta sempre chiuso entro le 52 settimane complete.

Questa organizzazione rende il calendario solariano estremamente stabile: ogni data mantiene sempre la stessa posizione settimanale, senza lo slittamento progressivo che avviene nel calendario terrestre. Il tempo civile non procede quindi come una sequenza mobile di mesi e settimane, ma come una mappa fissa, nella quale ogni giorno possiede un luogo riconoscibile e ricorrente.

Capodanno

Il giorno sacro coincide convenzionalmente con il solstizio d’inverno, giorno in cui a Solaria si festeggia il ritorno della luce. Questo giorno non appartiene a nessun mese, ma appartiene all’anno, e ne costituisce l’inizio, ovvero il capodanno.

Il giorno sacro ha un valore speciale: è diviso anch’esso in 14 ore, ma viene interpretato come una soglia simbolica, con 7 ore appartenenti all’estrema contrazione della luce e 7 ore appartenenti al suo ricominciamento.

Fissando convenzionalmente il giorno sacro al 21 dicembre, rispetto al calendario terrestre i sette mesi cadono in questi giorni:

MesePeriodo nel calendario terrestre
Giorno sacro21 dicembre
Primo mesedal 22 dicembre all’11 febbraio
Secondo mesedal 12 febbraio al 4 aprile
Terzo mesedal 5 aprile al 26 maggio
Quarto mesedal 27 maggio al 17 luglio
Quinto mesedal 18 luglio al 7 settembre
Sesto mesedall’8 settembre al 29 ottobre
Settimo mesedal 30 ottobre al 20 dicembre
Giorno sacro21 dicembre seguente
Il nome dei mesi varia a seconda della lingua adottata nelle varie nazioni di Solaria.

Stagioni

A Solaria si distinguono cinque stagioni di 73 giorni (73 x 5 = 365) le quali, a differenza dei mesi, comprendono anche il giorno sacro.

Il nome delle stagioni, che varia in base alla lingua adottata, è legato alla qualità della luce:

Stagione/lucePeriodo nel calendario terrestre
Nuovadal 21 dicembre al 3 marzo
Nascentedal 4 marzo al 15 maggio
Dolcedal 16 maggio al 27 luglio
Calantedal 28 luglio all’8 ottobre
Trasparentedal 9 ottobre al 20 dicembre

Cicli pluriennali

Poiché il calendario civile di 365 giorni non coincide perfettamente con l’anno solare astronomico, a Solaria si introducono tre correzioni periodiche che assumono un valore rituale.

Solstizio d’estate

Ogni 10 anni solariani, cioè ogni sette anni nella notazione decimale terrestre, si aggiunge un giorno in corrispondenza del solstizio d’estate, il giorno più luminoso dell’anno. Questa piccola correzione riallinea progressivamente il calendario civile al ciclo del cielo.

Settimana sacra

Ogni 100 anni solariani, cioè ogni quarantanove anni nella notazione decimale terrestre, la correzione ordinaria del singolo giorno estivo viene sospesa. Al suo posto si aggiungono sei giorni attorno al solstizio d’inverno. Poiché il giorno sacro del solstizio invernale è già esterno ai mesi, questi sei giorni aggiunti formano con esso una settimana rituale di sette giorni.

Millennio

Ogni 1000 anni solariani, cioè ogni trecentoquarantatré anni nella notazione decimale terrestre, si introduce una terza correzione, ancora più rara, che agisce sulla grande correzione invernale, la quale viene ridotta di un giorno: invece di aggiungere sei giorni attorno al solstizio d’inverno, se ne aggiungono cinque.

Il sistema delle tre correzioni permette di mantenere il calendario civile vicino all’anno solare astronomico senza rinunciare alla struttura simbolica del tempo solariano. La piccola correzione estiva compensa progressivamente lo scarto ordinario tra anno civile e anno celeste; la settimana sacra dei 100 anni solariani raccoglie questo riallineamento in un evento raro e rituale; la correzione del 1000 impedisce infine che, nei cicli più lunghi, il calendario accumuli un eccesso di correzione. In questo modo il tempo di Solaria non viene pensato come una misura puramente meccanica, ma come un ritmo che deve periodicamente riconciliarsi con il cielo: attraverso il solstizio d’estate, il solstizio d’inverno e il grande ciclo millenario.

Ciclo giornaliero

In Solaria il tempo quotidiano è pensato come il ritmo simbolico della luce. Per questo il giorno civile non viene rappresentato a partire dalla mezzanotte, ma da un’alba convenzionale, intesa come punto iniziale del ciclo della luce. Il giorno è diviso in due cicli di sette ore: sette ore della luce e sette ore della notte. Le 14 ore solariane corrispondono complessivamente alle nostre 24 ore terrestri.

Sul quadrante dell’orologio, l’inizio del ciclo della luce corrisponde al punto più basso del cerchio, che vale come zero del ciclo. Lo stesso punto ritorna all’inizio del ciclo della notte, poiché la lancetta delle ore compie un giro in sette ore. Il punto basso segna quindi sia l’inizio simbolico del giorno sia l’inizio simbolico della notte; ciò richiama l’andamento del sole e della luna nel cielo.

Ne risulta che il tempo quotidiano ha una struttura doppia: un ciclo interno di 7 ore che si ripete due volte, e un ciclo di 14 ore che abbraccia l’intera giornata.

Va specificato che a Solaria i numeri 7 e 14, corrispondenti al tramonto e all’alba, si scrivono come 10 e 20, per via del sistema numerico in base 7, e queste sono quindi le cifre indicate sugli orologi.

Ore, minuti e secondi

Sebbene giorno solariano e giorno terrestre abbiano la stessa durata, la suddivisione in ore, minuti e secondi differisce sia a causa del ciclo giornaliero di 14 ore anziché 24, sia perché ogni ora solariana è divisa in 84 minuti, anziché in 60, e ogni minuto solariano è diviso in 84 secondi.

Da ciò deriva che l’ora e il minuto solariani sono più lunghi, mentre il secondo solariano è leggermente più breve rispetto a quello terrestre.

Infatti, rispetto al tempo terrestre:

  • un’ora solariana dura 1 ora, 42 minuti e 51,428 secondi del nostro tempo.
  • un minuto solariano dura circa 73,47 secondi terrestri.
  • un secondo solariano dura circa 0,8746 secondi terrestri.

Sistema in ottantaquattresimi

La divisione dell’ora e del minuto in 84 parti è dovuta al rapporto simbolico tra il 7 e il 12 di cui 84 è il prodotto, infatti 7 x 12 = 84 (è da notare che, in notazione eptimale, la stessa relazione diventa: 10 × 15 = 150).

Nella cultura solariana il numero 84 è infatti associato al concetto di compiutezza: se il sette rappresenta il ciclo, l’84 è il ciclo dispiegato: sette unità, ciascuna attraversata da una suddivisione simbolica in dodici parti.

Nel sistema simbolico-musicale di Solaria ciò è in relazione con il ciclo delle quinte il quale è formato da 84 semitoni, ovvero da 12 intervalli di quinta, ognuno dei quali è formato da 7 semitoni (o da 7 intervalli di ottava ognuno dei quali è formato da 12 semitoni).

Va specificato che, come nel nostro sistema di misurazione del tempo la divisione in sessantesimi non sostituisce il sistema decimale, ma lo affianca solo nella misurazione dei minuti e dei secondi, così accade in Solaria nella relazione tra sistema eptimale e ottantaquattresimi.