La luce è il quinto dei sette elementi del sistema simbolico di Solaria e ne costituisce il centro. Il nome stesso dell’isola deriva dalla luce che essa riceve.

Una soglia, non una sostanza

La luce non coincide con l’energia né con la materia, eppure è portatrice di energia e delimita i confini di ciò che è materia e di ciò che non lo è.

È un campo la cui energia si propaga sotto forma di fotoni, un po’ come le onde nel mare: l’energia è una proprietà del campo, sempre presente, ma non coincide con esso, così come la forza delle onde non coincide con il mare. I fotoni, privi di massa, viaggiano alla velocità limite, mentre le particelle che danno origine alla materia sono costrette a velocità inferiori: la velocità della luce è dunque il confine che distingue ciò che è materia da ciò che non lo è.

Quella stessa velocità struttura anche il rapporto tra spazio e tempo. Alla velocità della luce il tempo non scorre e lo spazio non si percorre: una luce nata all’alba dell’universo non è invecchiata di un istante, eppure illumina il presente di chi la riceve. La luce è l’infinito che abita il quotidiano.

Per questa ragione, nel sistema simbolico di Solaria, la luce è la quintessenza: il principio che tiene insieme spazio e tempo, massa ed energia, senza identificarsi con nessuno di essi.

Luce e senso

Alla luce è affidato un secondo compito: mettere in comunicazione la coscienza con il significato. Essa è la soglia attraverso cui l’informazione diventa consapevolezza, il punto in cui un messaggio smette di essere segno inerte e diventa comprensione.

In questa prospettiva la luce non è soltanto il centro geometrico dei tre assi del reale, ma il luogo di passaggio tra i cinque elementi naturali e i due elementi del senso, informazione e coscienza.

Altaluna, la luce riflessa

Altaluna è il territorio che simboleggia la ricezione dei raggi solari, i quali diventano luce riflessa, luce lunare: da qui il nome dell’altopiano centrale dell’isola.

In Altaluna sono presenti i semi di una luce originaria, integra, non ancora separata nei propri contrari: natura e tecnica, scienza, spirito e comunicazione vi coesistono da prima di essere distinti.

Altaluna funziona come un prisma. La luce di Solaria, attraversandola, non procede più in linea retta: si piega, si inclina e si differenzia. Non si spezza, ma si traduce, ed è in questa deviazione che nasce l’esperienza umana come tale. Dalla rifrazione derivano i due meridiani che descrivono l’esperienza umana in se stessa, quello della coscienza e quello dell’informazione.

Voci correlate

Sette elementi
Meridiani simbolici
Geografia simbolica
Nuru
Qamar