La geografia simbolica è il principio costruttivo su cui si fonda Solaria. L’isola non è uno sfondo narrativo, ma una mappa in cui i confini politici coincidono con linee di senso: ogni regione rappresenta un diverso modo di pensare e di abitare il mondo, ogni capitale corrisponde a una nota e ogni relazione tra territori a un intervallo musicale.
Intesa in questo modo, la geografia simbolica è insieme un modello cognitivo, poiché traccia territori in cui si dispongono le relazioni tra i diversi ambiti dell’esperienza umana, e uno strumento generativo, poiché da quelle relazioni nascono le forme del racconto e della composizione. Solaria è quindi l’isola della conoscenza e dell’attività umana, descritta contemporaneamente su tre piani: simbolico, matematico e musicale.
I sette territori
L’isola è suddivisa in sette regioni: cinque campi centrali dell’attività umana — natura, tecnica, scienza, comunicazione, filosofia e religione — e due isole minori, che rappresentano la coscienza e l’arte.
Il numero sette non nasce da una scelta estetica, ma dall’esigenza di condensare tutte le aree del sapere in un sistema coerente. Le sfere dell’attività umana sono infinite e le regioni di Solaria avrebbero potuto essere innumerevoli, come accade nelle tassonomie accademiche; la riduzione a sette avviene per condensazione, scegliendo le aree che agiscono come matrici di tutte le altre.
I campi non nominati non scompaiono: l’economia, la medicina, l’ecologia, la pedagogia, la psicologia, la storia e la politica vengono ricondotti alle cinque regioni centrali in base alla loro origine epistemologica, ovvero alla domanda da cui nascono e alla forma di conoscenza che incarnano. Ogni territorio racchiude così, al proprio interno, numerosi altri campi del sapere.
Le cinque domande
Ogni territorio centrale corrisponde a una domanda fondamentale.
| Regione | Ambito | Domanda |
|---|---|---|
| Iridia | natura | il dove |
| Theknus | tecnica | il come |
| Axia | scienza | il perché delle cose |
| Castalia | comunicazione | il chi |
| Altaluna | filosofia e religione | il perché dell’uomo |
Le isole minori
Le due isole minori si distinguono dalle regioni centrali perché non rappresentano un campo del sapere, ma il percorso dell’esperienza umana, inteso come attraversamento dei cinque territori principali. Questo percorso ha due poli: Alma, la coscienza, ed Eos, che è insieme l’informazione e l’arte, cioè la sintesi di tutte le regioni del continente.
Alma ed Eos formano i due poli di un’unica orbita: la coscienza trova risposta nell’esperienza artistica e l’arte, a sua volta, riconduce la coscienza alla propria origine. Per questo le due isole si trovano alle estremità opposte delle regioni centrali, geograficamente separate dal continente.
Una geografia circolare
La mappa di Solaria traduce il ciclo delle quinte, l’oggetto musicale che rende possibile la coesistenza delle dodici note senza gerarchie assolute. Solaria ne è l’equivalente simbolico: una mappa in cui ogni punto è necessario agli altri e nessuno può essere isolato senza perdere significato.
Non si tratta quindi di una linea progressiva, in cui il senso consisterebbe nel raggiungere una meta, ma di una geografia circolare, in cui il significato nasce dal ruotare, dal ritornare e dal connettere punti che appartengono a una stessa forma: punti già vicini, anche quando appaiono opposti.
Le corrispondenze
La geografia simbolica di Solaria si articola su quattro livelli, tra loro coerenti.
| Livello geografico | Corrispondenza simbolica |
|---|---|
| I sette territori | i sette elementi |
| Le dodici capitali | le dodici note del totale cromatico |
| I sette meridiani | gli intervalli di tritono che uniscono gli opposti |
| Le due coalizioni | le due pentatoniche complementari |
Voci correlate
Sette elementi
Meridiani simbolici
Luce
Le sette nazioni
Le dodici capitali
Totale cromatico e ciclo delle quinte
Esonimi ed endonimi
