La guerra di Solaria oppone la Lega Australe — Theknus e Iridia — all’Alleanza del Nord, formata da Axia e Castalia. Non riguarda soltanto il controllo del territorio: è uno scontro tra due modi di interpretare il mondo.

Ciascuna regione corrisponde infatti a una polarità dei sette elementi, e le due coalizioni rappresentano dimensioni interdipendenti e complementari. Ogni parte tende però a prevalere sull’altra, senza riconoscere il proprio valore nella relazione con ciò che le è diverso: il Sud rivendica la densità dell’esperienza e della materia, il Nord la chiarezza dell’astrazione e della struttura.

Gli schieramenti

Altaluna si divide: le sue due capitali, Nuru e Qamar, si trovano su fronti opposti. Alma ed Eos, le due isole minori, restano neutrali.

Su di esse, e quindi sull’esperienza umana collocata nel mezzo, ricade la possibilità, e insieme la responsabilità, di accentuare o di ricomporre la frattura.

La linea del fronte, tratteggiata al centro dell’isola: separa Theknus e Iridia da Axia e Castalia e taglia in due l’altopiano di Altaluna.

Le tappe della frattura

La guerra non nasce da un solo evento, ma da una successione di passaggi: il rumore, l’ignoranza, la paura, la sfiducia, il conflitto, la guerra e infine il dolore.

Il rumore impedisce l’ascolto e produce ignoranza; l’ignoranza genera paura, e la paura sfiducia; dalla sfiducia nasce il conflitto, che si organizza in guerra e lascia dietro di sé il dolore.

Lettura simbolica

Musicalmente, i due schieramenti corrispondono a due pentatoniche complementari, poste a distanza di tritono: la pentatonica di C per la Lega Australe, quella di G♭ per l’Alleanza del Nord.

Entrambe sono consonanti, ordinate e autosufficienti, ma proprio per questo separate. La riduzione della dissonanza non porta necessariamente alla pace: produce piuttosto una pace apparente, fondata sull’esclusione dell’altro, che prepara la forma più radicale della dissonanza. La guerra, in questa prospettiva, non è l’irruzione del caos, ma l’esito di due ordini che hanno smesso di ascoltarsi.

Le due parti in guerra occupano dieci note del totale cromatico; restano escluse soltanto F e B, che formano a loro volta un tritono e rappresentano la coscienza individuale davanti al conflitto. Non appartenendo a nessuna delle due pentatoniche, essa rimane fuori dalla contrapposizione collettiva e ideologica degli schieramenti.

A questa stessa divisione rispondono i meridiani simbolici, che uniscono a due a due capitali di coalizioni opposte: linee di connessione che sottendono l’idea di un mondo compiuto, in cui gli opposti non vengono eliminati, ma tenuti insieme.

Se un giorno la guerra finirà, Solaria non sarà un mondo pacificato, ma un mondo accordato: una geografia del possibile, in cui il senso non emerge dall’eliminazione dei contrari, bensì dal loro dialogo continuo.

Nella composizione

Dalla tensione tra le due coalizioni nasce l’immagine del vento e della pioggia divisi in due flussi, uno digitale e uno acustico, che si alternano fino a scontrarsi in un unico suono indistinguibile: è il materiale di 03 - Wind and Rain.

Voci correlate

Le sette nazioni
Lega australe
Alleanza del Nord
Scala pentatonica
Totale cromatico e ciclo delle quinte
Meridiani simbolici
03 - Wind and Rain